PENSIERI E PAROLE


MESSAGGIO PER UN'AQUILA CHE SI CREDE UN POLLO

Ecco una bella definizione della persona che si è svegliata: una persona che non marcia più al ritmo dei tamburi della società, una persona che danza seguendo la musica che sgorga dentro di lei.
Dunque, siamo stati assuefatti a droghe diverse: approvazione, attenzione, successo, prestigio, potere, capacità di eccellere, di apparire sulle prime pagine dei giornali, di fare il capo. Siamo stati assuefatti a esperienze come essere il capitano della squadra, il capo della banda, eccetera. Essendo stati esposti a queste droghe, ne siamo diventati dipendenti e abbiamo iniziato a temere di perderle.

Ricordate la perdita di controllo che provavate, il terrore per la prospettiva di fallire o di commettere degli errori, per la prospettiva di essere criticati dagli altri. Così, siete diventati vilmente dipendenti dagli altri e avete perso la vostra libertà.

Sono altri, adesso, ad avere il potere di farvi felici o infelici.

Avete bisogno delle vostre droghe, ma, per quanto odiate la sofferenza che vi provocano, vi ritrovate a essere completamente impotenti.

Quando voi venite ignorati o criticati, provate un senso di abbandono talmente insopportabile che tornate strisciando ai piedi delle persone implorando che vi venga data quella droga riconfortante chiamata sostegno, incoraggiamento, rassicurazione. Vivere con le persone in questo stato comporta una tensione infinita. "L'inferno è l'altra gente", ha detto Sartre. Com'è vero.

Quando ci si trova in uno stato di dipendenza, bisogna sempre comportarsi al meglio: non ci si può lasciar andare, perché bisogna corrispondere alle aspettative altrui.
Stare con le persone significa vivere in tensione. Stare senza di esse comporta l'agonia dell'abbandono, perché se ne sente la mancanza. Avete perso la capacità di vedere le persone esattamente per quello che sono e di rispondere loro con precisione, perché la vostra percezione di esse è offuscata dall'esigenza di ricevere la droga. Vedete le persone solo nella misura in cui rappresentano un aiuto per ottenere la droga o una minaccia alla droga stessa.

Consciamente o inconsciamente, guardate sempre le persone sotto questo aspetto. Avrò quel che voglio, da loro? Non avrò quel che voglio, da loro? E se non possono né aiutarmi né minacciarmi per quanto riguarda la droga, non sono più interessato. E' un'affermazione orribile, ma mi chiedo se c'è una sola persona, qui, della quale non si possa dire questo.

Non passa momento in cui, consciamente o inconsciamente, non siate consapevoli o attenti alle reazioni degli altri, marciando al ritmo del loro tamburo.
Ecco una bella definizione della persona che si è svegliata: una persona che non marcia più al ritmo dei tamburi della società, una persona che danza seguendo la musica che sgorga dentro di lei.

Anthony De Mello



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